Cara Community,
Nel nostro numero introduttivo del 4 luglio, vi abbiamo presentato le nuove attività del Centro per le Migrazioni dell'Ortygia Business School. A questo riguardo, siamo lieti di informarvi che ricercatori e professionisti junior stanno rispondendo alla call for abstracts relativa ai temi delle migrazioni nella regione del Mediterraneo. La call si chiude il 5 settembre 2022. Entro l'inizio di ottobre pubblicheremo i research paper selezionati, che alimenteranno le attività del Centro nei prossimi mesi, incluso il lancio dei cicli di webinar e conferenze.
Vuoi condividere con noi il tuo paper? Sei ancora in tempo!
In questo numero
Migrazioni e soft power
La guerra in Ucraina continua, e con essa sono stati registrati circa 7,5 milioni di ingressi nell'Unione Europea dall'Ucraina e dalla Moldavia, di cui quasi 6,5 milioni di cittadini ucraini, secondo la dichiarazione dell' Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (FRONTEX) dell'11 luglio 2022. Nel caso degli ucraini, non stiamo parlando di migranti economici, che rappresentano il 70% dei 281 milioni costituenti lo stock di migranti su scala globale, ma di richiedenti asilo, cioè di persone che sono state costrette a fuggire a causa di un conflitto armato e che hanno attraversato un confine statale internazionalmente riconosciuto. Nel 2020, la popolazione globale di rifugiati, la cui richiesta di asilo è stata accolta, ha raggiunto i 26,6 milioni di persone. Il conflitto in Ucraina sta drammaticamente contribuendo alla crescita di questo valore.
La guerra e i conseguenti flussi di richiedenti asilo influenzeranno i negoziati sul Nuovo patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo, proposto dalla Commissione europea agli Stati membri nel settembre 2020: è tempo per pensare alle migrazioni anche secondo considerazioni geopolitiche.
Prima dell'attuale crisi, quello della migrazione era già diventato un problema molto delicato in politica nazionale e internazionale. L'ondata di più di un milione di siriani, che nel 2015 fuggivano dal proprio Paese e arrivavano in Europa attraverso i Balcani, oltre ai migranti che raggiungevano le coste europee meridionali dall'Africa, ha gettato nel caos la politica europea da quel momento in poi. In Germania, la CDU, partito di Angela Merkel che prese la coraggiosa decisione di accoglierli, ne avrebbe in seguito pagato negativamente a livello elettorale. Movimenti e partiti di estrema destra hanno assunto peso non solo in Germania, ma anche in molti altri Paesi europei. Non possiamo poi sottovalutare l'importanza del tema dell'immigrazione nelle discussioni sulla Brexit nel 2016 e nelle due ultime elezioni presidenziali statunitensi, o l'importanza crescente della migrazione nel dibattito politico europeo a livello sia nazionale sia sia comunitario.
Vi auguriamo buone vacanze! Ci risentiremo a fine agosto!
